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Itinerario del gusto nel distretto delle Alte Vette

Qui l'uomo coltiva ancora i terreni strappati con difficoltà alla montagna. Semina i cereali del passato: la segale, l'orzo distico e in particolare la solina, il miglior grano per la panificazione a detta dei contadini della montagna e di Seneca, il grande filosofo romano.
Anche tra i legumi, in quest'area, si sono conservate specie antiche, altrove scomparse, come la cicerchiola, il robiglio o la veccia. Lungo il Raiale, sotto l'abitato di Camarda, si estendono i meleti di antico impianto, mentre più a valle nell'area di Paganica regnano sovrane le coltivazioni di fagiolo. A Paganica, su piccoli appezzamenti irrigui situati nelle vicinanze del fiume Vera, la coltivazione del Phaseolus vulgaris ha dato origine a due ecotipi di fagioli, noti localmente come "fagioli a pane" e "fagioli a olio". Si consumano entrambi cotti, freschi o secchi, in insalata o in zuppa. Re delle spezie è lo zafferano, coltivato nella vicina Piana di Navelli.

Altre info su: Distretto Alte Vette

 

Fagiolo di Paganica
Fagiolo di Paganica
(foto di M. Anselmi)
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