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Itinerario del gusto in Alta Valle dell'Aterno

Peri e meli punteggiano i campi ed appartengono ad antiche varietà locali come la "pera mazzute" i cui frutti venivano conservati sott'aceto, oppure la "roscetta di Montereale", dall'intensa colorazione rossa.
Negli orti di Capitignano, tuttora viene seminata la pastinaca, un ortaggio diffusamente coltivato nel Medioevo e oggi quasi del tutto scomparso. Se ne ricava una radice carnosa, dal forte sapore aromatico, consumata la notte di Natale quale cibo rituale. Altro legume tipico è il Cece di Capitignano.
Le acque pure, l'inaccessibilità dei luoghi e la tutela, hanno favorito la permanenza di una vitale popolazione di gambero di fiume, altrove fortemente decimato oppure del tutto scomparso.
Tra i dolci si segnalano i Mostaccioli e le Ferratelle.

Altre info su: Distretto Alta Valle dell'Aterno

 

Cece di Capitignano
Cece di Capitignano
(foto di PN Gran Sasso)
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