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Distretto Via del Sale

Regione: Marche
Provincia: Ascoli Piceno
Comuni: Arquata del Tronto, Acquasanta Terme

Il Nome
Il distretto si identifica con l'antica via Salaria che da Roma conduceva ad Ascoli Piceno e all'Adriatico.


Natura e paesaggio

Le foreste che ammantano i contrafforti settentrionali dei Monti della Laga costituiscono l'elemento ambientale di maggior pregio del distretto, con la presenza del raro Abete bianco, che aumenta il fascino dei boschi dell'area, tra i quali San Gerbone, mentre i piccoli paesini costruiti in pietra arenaria con le caratteristiche balconate di legno, sono immersi negli antichi castagneti con alberi monumentali, giganteschi nelle dimensioni, spesso cariati e contorti: un ambiente fantastico, quasi da favola.
Nella vallata scorre impetuoso il Tronto, nel mezzo di bancate di arenaria o depositi di travertino, la pietra spugnosa con cui sono stati realizzati i pittoreschi paesi della vallata e la bella città di Ascoli. La presenza di pietra arenaria non influenza solo l'architettura ma anche la vegetazione e la flora. Qui infatti troviamo specie di piante adattate al substrato acido, che sul calcare del Gran Sasso non vegetano o quasi, come l'Erica e la Ginestra dei carbonai. Nel fondovalle si rinvengono ancora antichi vigneti rupestri dove sono sopravvissuti vitigni autoctoni storici, come il Pecorino, uva bianca già nota alle popolazioni pre-romane che abitavano l'area.


Valori del distretto

Tra le tante tradizioni sopravvive nel distretto l'antica pratica delle carbonaie, che di generazione in generazione ha consentito di produrre un combustibile di facile uso da una fonte energetica rinnovabile. Le carbonaie tipiche di Monti della Laga sono realizzate con legno di faggio e cerro ed in parte di castagno e pioppo.
Diverse anche le espressioni culturali e folkloristiche del distretto, che detiene una delle rievocazioni storiche più antiche dell'area protetta: la Festa Bella, attraverso la quale la comunità di Spelonga di Arquata fa rivivere la battaglia di Lepanto, nel 1751. Alla battaglia parteciparono un centinaio di spelongani che riuscirono a conquistare la bandiera turca, a tutt'oggi conservata nella chiesa parrocchiale del paese. La rievocazione ha luogo ogni tre anni, il 14 agosto. Nella prima decade del mese, 150 giovani si recano nel bosco Martese e tagliano un tronco di 25 metri di lunghezza. Sarà l'albero maestro della nave che sarà ricostruita nella piazza del paese, in un'operazione laboriosa e di grande impegno fisico che celebra allo stesso tempo la coesione della comunità. Il 19 agosto si celebra inoltre "Alla corte della regina" rievocazione della vita a corte che ha luogo proprio nella Rocca fatta costruire da Giovanna II di Napoli.


Strutture presenti

Il distretto ospita nel comune di Arquata del Tronto, l'importante Centro dei Due Parchi, così chiamato perché situato a confine con il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L'Ente Parco ha inoltre provveduto all'allestimento della foresteria di Paggese, al restauro della chiesa di S. Pietro a Fleno, alla realizzazione dell'area attrezzata di Arquata del Tronto e al recupero degli itinerari escursionistici. Sono stati inoltre recuperati il Sentiero dei Patriarchi e per la cascata della Volpara ed allestito l'area attrezzata di Colle di Arquata del Tronto.

Itinerario n° 4
Difficoltà: E - Escursionistico
Itinerario n° 5
Difficoltà: E - Escursionistico
Tempo di percorrenza: 2 h 30 m
Itinerario n° 3
Difficoltà: E - Escursionistico
Tempo di percorrenza: 2 h 30 m
Itinerario n° 1
Difficoltà: E - Escursionistico
Tempo di percorrenza: 1 h
Da Acquasanta Terme a Arquata del Tronto
Itinerario n° 7
Difficoltà: E - Escursionistico
Tempo di percorrenza: 3 h 30 m
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