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Il Piano del Parco

Il Piano costituisce il perno fondamentale della gestione del parco, in funzione dell'attuazione e tutela nell'interesse pubblico naturalistico. L'articolo 12 della Legge "Quadro sulle aree protette" n.394 del 6 dicembre 1991 afferma che: "la tutela dei valori ambientali e naturali affidata all'Ente Parco è perseguita attraverso lo strumento del piano per il parco" attribuendo, quindi, al Piano del Parco il valore e l'efficacia della dichiarazione di pubblico generale interesse.


La Redazione del Piano e gli Studi

La formula del piano "fatto in casa" è quella che più di ogni altro sistema ha garantito sul recepimento delle indispensabili indicazioni provenienti dall'attività quotidiana. In previsione dei tempi necessari, abbastanza lunghi per la definitiva approvazione del Piano del Parco, si è pensato da subito, al momento dell'avvio delle attività nel 1996, di legare strettamente le scelte di pianificazione e programmazione alle attività che gli uffici dell'Ente svolgevano regolarmente.
Nella procedura di preparazione di tali strumenti si è, pertanto, scelto di studiarli ed elaborarli internamente all'Ente con la costituzione di un apposito Ufficio del Piano formato da un ingegnere, un architetto, un agronomo e un naturalista, che svolgesse la propria attività dall'interno, invece di affidarsi alla consulenza di gruppi di progettazione esterni, che avrebbero fornito un risultato meno legato alle problematiche effettive. Le strategie di azione sono state pertanto sviluppate in maniera consona con il fare, attraverso un continuo e costante confronto tra gli obiettivi da raggiungere e le necessità che si venivano a creare.
L'Ufficio del Piano, coordinato dal Direttore dell'Ente Parco e da un architetto consulente progettista ha potuto, infatti, lavorare a stretto contatto con i vari servizi operativi, che svolgono l'attività ordinaria di gestione del territorio e, produrre, attraverso una procedura lunga e complessa, perché concordata e continuamente riverificata, gli elaborati necessari gestiti con i metodi e gli strumenti della pianificazione e, in particolare con il supporto del GIS.


L'Approvazione del Piano

Il Consiglio Direttivo dell'Ente con Delibera n. 35/99 del 21 dicembre 1999 ha approvato la definitiva stesura del Piano del Parco.
Nel mese di marzo del 2000 il Piano del Parco è stato trasmesso alle regioni Abruzzo, Marche e Lazio per l'opportuna "adozione" come stabilito dall'articolo 12, comma 3, e nel successivo mese di aprile è stato trasmesso al Ministero dell'Ambiente - Servizio Conservazione della Natura. Fino all'approvazione del Piano del Parco, si applicano le misure di salvaguardia riportate nell'allegato A) del D.P.R. 5 giugno 1995 istitutivo dell'Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.


Piano del Parco adottato dalle Regioni Abruzzo, Lazio e Marche

Procedura di Valutazione Ambientale Strategica
Gran Sasso
Gran Sasso
(foto di M. Anselmi)
Lago di Campotosto, ginestre
Lago di Campotosto, ginestre
(foto di M. Anselmi)
Fioritura di Adonis vernalis
Fioritura di Adonis vernalis
(foto di M. Anselmi)
Cascata delle Barche
Cascata delle Barche
(foto di Luciano Del Sordo)
Lathyrus apenninus
Lathyrus apenninus
(foto di Archivio Ente Parco)
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