Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

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Contenimento del Senecio Africano

Azioni per il contenimento di Senecio inaequidens, pianta esotica in rapida espansione in ambienti di interesse conservazionistico ed economico

Senecio inaequidens è una pianta non autoctona, proveniente dal Sud Africa, che sta rapidamente colonizzando il territorio nazionale. Per ora è rimasta confinata agli ambienti già degradati, come i margini stradali o zone interessate da movimentazioni del terreno, ma è stato osservato come, negli ultimi anni, la pianta tenda ad invadere i pascoli naturali, soppiantando la vegetazione naturale e alterando dunque sensibilmente la biodiversità e il paesaggio. Poiché la pianta contiene degli alcaloidi tossici, che possono raggiungere l'uomo attraverso i prodotti zootecnici, la sua ulteriore diffusione potrebbe avere un impatto anche sulla salute umana e sull'economia rurale.
L'Ente Parco, primo in Italia, ha intrapreso azioni volte al contenimento della specie, prima che diventi un problema non più arginabile.
Affinché tali azioni siano efficaci, occorre che la popolazione prenda coscienza del problema e collabori con le istituzioni, salvaguardando così efficacemente la preziosissima biodiversità locale, l'integrità del paesaggio e la qualità dei prodotti delle aziende zootecniche ed apistiche.

Grazie ad un contributo del Ministero dell'Ambiente, l'Ente Parco ha avviato un progetto di contenimento che prevede le seguenti azioni:
  • Censimento nell'area del Parco della presenza del Senecio inaequidens
  • Studio sul campo per la comprensione del comportamento della pianta e della capacità di invadere i diversi tipi di ambienti
  • Raccolta e studio delle pubblicazioni scientifiche riguardanti il Senecio, sia per gli aspetti botanici che tossicologici
  • Campagne di eradicazione
  • Campagna di informazione, formazione e sensibilizzazione della popolazione locale (scuole, agricoltori, allevatori, apicoltori, associazioni, cittadini ecc...)
  • Coordinamento tra Enti e Istituzioni per l'attuazione di azioni sinergiche di contrasto.
Per mantenere e migliorare la qualità dei prodotti caseari ed apistici e per evitare l'ulteriore diffondersi della specie, si invita in via cautelativa ad adottare i seguenti comportamenti:
  • controllare che il FIENO non contenga senecio
  • non portare il BESTIAME su pascoli invasi da senecio
  • non collocare ARNIE in zone ad alta densità di senecio
  • evitare il transito di PECORE in aree con senecio in fase di fruttificazione (da luglio a novembre)
  • effettuare gli SFALCI di aree invase prima della fruttificazione (entro giugno)
  • se possibile SRADICARE le piante, facendo attenzione ad asportare anche la radice.

Riconoscere il Senecio
Diffusione
Ecologia
Impatti
Tossicità


Documenti da scaricare:

Incontro informativo 11 novembre 2014 - Relazioni
Ape sul Senecio
 
Senecio Africano
 
Senecio Africano
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