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La Rete degli agricoltori custodi del Gran Sasso e Monti della Laga

Dal 2008 al 2012 il Parco ha promosso diversi progetti volti alla tutela della varietà locali di cereali, legumi, ortaggi e aromatiche, in tutto il territorio protetto.
In particolare con un co-finanziamento del GAL ARCA Abruzzo si è partiti in via sperimentale con il progetto "CERERE" che ha visto coinvolti i 16 comuni del Parco nella Provincia dell'Aquila. A seguito dei consensi riscontrati, si è deciso di ripetere l'iniziativa anche negli altri comuni del Parco.
Pertanto nel 2010 si è passati a censire le varietà presenti nei comuni di Teramo, per poi passare al versante pescarese e chiudere con i comuni Laziali e Ascolani nel 2012.
Abbiamo così costituito la rete di agricoltori custodi del Parco, una rete di persone, agricoltori, coltivatori, che si scambiano idee progetti e varietà locali.
Una rete aperta a tutti coloro che sono interessati a recuperare, conservare e riprodurre antiche cultivar e che ogni anno si incontra in occasione della Festa di San Martino, l'11 novembre. Una festa promossa dal Parco e denominata "SeminLibertà", pensata come occasione per favorire la conoscenza e la condivisione di informazioni ed esperienze ma anche per favorire la possibilità di scambio reciproco di varietà colturali.
Negli allegati di questa sezione potrete trovare informazioni sulle varie fasi del progetto di costituzione della rete, nonché i veri protagonisti del progetto stesso: i coltivatori dell'area protetta che hanno partecipato ai progetti promossi nei vari comuni e le varietà locali che si sono impegnati a coltivare.

"La conservazione del seme per la stagione successiva è sempre stata fondamentale per la sopravvivenza nella storia dell'uomo"


(foto di Archivio Ente Parco)

(foto di Archivio Ente Parco)

(foto di Archivio Ente Parco)
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