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Lonza o Capocollo

La Storia
Come per altri salumi dell'area, l'origine antica è frutto della duplice necessità di utilizzare tutte le parti del maiale e di consumare il più possibile alimenti energetici e facilmente conservabili durante il lungo periodo della transumanza dei pastori.

Area di attuale produzione nel Parco: La produzione del capocollo interessa l'intero territorio del Parco.

Descrizione
E' un prodotto tradizionale di tutte e tre le Regioni del Parco. Si tratta di un salume ricavato dalla porzione muscolare del collo adiacente alle vertebre cervicali ed in parte toraciche del suino, che viene "rivestita" con budello naturale, legato tutt'intorno con uno spago di medio calibro e fatto asciugare appeso, inizialmente al fumo del camino e, successivamente, in un locale idoneo al giusto tasso di umidità per la vera e propria stagionatura. La lonza, che ha una lunghezza di circa 30 cm e un diametro variabile intorno ai 10 cm. Presenta una carne rosso granata e una venatura di grasso in pieno equilibrio con la parte magra. E' uno dei salumi che compare nell'antipasto tipico unitamente ad altri salumi tradizionale e a formaggi.

Stagionalità del prodotto: Le carni si lavorano prevalentemente nel periodo autunnale, caratterizzato dalle temperature più basse e favorevoli alla lavorazione e stabilità del prodotto nelle fasi successive, ma sono disponibili sul mercato durante tutto l'anno.


Capocollo
Capocollo
(foto di PN Gran Sasso)
 
Lonza
Lonza
(foto di PN Gran Sasso)
 
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