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I Fiumi del Parco

Vomano, Tirino, Mavone, Tordino, Tronto

Fiume Aterno

Costituisce il principale corso d'acqua della provincia dell'Aquila e, dopo l'immissione delle sorgenti del Pescara, dal quale a questo punto prende il nome, diviene anche il principale fiume dell'Abruzzo. Il fiume Aterno intercetta una bacino idrografico che comprende l'alta, la media e la bassa valle aquilana, una parte del massiccio del Gran Sasso, del Velino e del Sirente. Il fiume nasce a Nord dell'abitato di Aringo, alimentato dalle omonime sorgenti situate sulle pendici di M. Capo Cancelli (1398 m s.l.m.) Attraversa la Piana di Montereale e Capitignano, attraversando la città dell'Aquila, nel cui comprensorio riceve le acque del fiume Vetoio, del torrente Raio e del l fiume Raiale. Sfocia a Pescara. Le acque pure, l'inaccessibilità delle sponde e la tutela, hanno favorito nel fiume la permanenza di una vitale popolazione di gambero. Tra i biotipi che meritano maggiore attenzione è l'area umida di Faschiano, sopra l'abitato di Capitignano. Una valle ricca di risorgive ed aree impaludate caratterizzata da un'interessante vegetazione palustre, in cui abbonda la calta di palude ed il trifoglio fibrino, entrambe specie rare dell'Appennino, dalle vistose fioriture.


Fiume Vomano

Il Vomano è il secondo fiume del Parco. Nell'antichità venne chiamato Matrinus da Strabone e Vomanum da Plinio. Il fiume nasce in prossimità del Passo delle Capannelle, a circa 1200 metri s.l.m., sulle pendici nord occidentali del Monte S. Franco, e scorre per circa 76 km nella provincia di Teramo prima di sfociare nel mare Adriatico presso Roseto degli Abruzzi. Il Vomano raccoglie le acque da una trentina di piccoli e grandi affluenti, tra i quali il Rio Arno che nasce dal monte d'Intermesoli (2646 m). Le aree sorgive del fiume Vomano costituiscono un ambiente di straordinario interesse naturalistico, specialmente per quanto riguarda la comunità vegetale. L'importanza dell'area è connessa alla presenza di ampie aree impaludate interessate alla formazione di torba, nonché di alcune risorgive che alimentano il corso d'acqua. Tra le entità turficole, ossia legate alle torbiere, si possono osservare l'erioforo (Eriophorum latifolium), ben individuabile per i caratteristici fiocchi bianchi, la rarissima carice di Davall (Carex davalliana), il giuncastrello alpino (Triglochin palustre), il morso del diavolo (Succisia pratensis). In maggio la piana allagata ospita la fioritura di migliaia di piante di calta e trifoglio fibrino, specie rare dell'Appennino.


Fiume Tirino

Il fiume Tirino attinge le sue acque dalle riserve profonde del Gran Sasso e in particolare dal sistema acquifero di Campo Imperatore: il vasto altopiano di origine glaciale situato a 1.800 metri di quota. Dopo un lungo percorso carsico, il fiume torna alla luce nella zona di Capodacqua con una portata di quasi 6.000 litri al secondo, costante nell'arco dell'anno, ad una temperatura di appena 11 gradi. Il fiume prende vita da tre distinte sorgenti: Capo d'Acqua, Lago di Capestrano e Presciano, da qui il nome Tirino dal greco Tritano che significa appunto "triplice sorgente". Il Tirino scorre poi tra la provincia di dell'Aquila e quella di Pescara, nel territorio compreso tra i comuni di Ofena, Capestrano e Bussi sul Tirino, sul versante sud-orientale del Gran Sasso, prima di confluire nel fiume Pescara. Il fiume Tirino è da più parti definito uno dei fiumi più belli d'Europa, grazie alle sue limpide e fresche acque e alla lussureggiante vegetazione ripariale.


Fiume Tordino

Il Tordino, Batinus per i Romani, nasce tra il Monte Gorzano (m. 2455) e il Monte Pelone (m. 2230) (Monti della Laga) e dopo un percorso di 59 km sfocia nel mare Adriatico. In prossimità delle sorgenti il Tordino forma la cascata della Fiumata e poco dopo le cascate del Tordino. Attraversa Padula e Caiano, frazioni del comune di Cortino. Alla confluenza tra il Tordino e il Vezzola sorge Teramo (il nome romano Interamnia significa infatti "tra due fiumi"). Alla foce del fiume è sorta la città di Giulianova (l'antica Castrum Novum). Il Vezzola nasce presso la frazione Imposte del comune di Rocca Santa Maria e attraversa Torricella Sicura.


Fiume Mavone

Il fiume Mavone nasce sul Gran Sasso (2912 m) ed ha una lunghezza complessiva di 23 Km. Ha come affluente maggiore il fiume Ruzzo, il quale nasce sul Monte Prena a 2560 mt. Il Mavone, che del Vomano costituisce il ramo più ricco d'acqua perenne, raccoglie le acque di numerosi affluenti, tra i quali, presso Isola del Gran Sasso, il fiume Ruzzo, ed il torrente Leomogna, che discende da Castelli.


Fiume Tronto

Il fiume Tronto nasce sul monte della Laghetta, in provincia dell'Aquila e penetra nel settore laziale del Parco attraversando i comuni di Amatrice ed Accumoli, che formano il Distretto "Sorgenti del Tronto". Successivamente il fiume, che segue il tracciato della Via Salaria, interessa il distretto Via del Sale, attraversando i comuni di Arquata del Tronto ed Acquasanta Terme. Il fiume, la cui lunghezza è di 93 km, scorre impetuoso nel mezzo di bancate di arenaria o depositi di travertino, la pietra spugnosa con cui sono stati realizzati i pittoreschi paesi della vallata e la bella città di Ascoli. La presenza di pietra arenaria influenza anche la vegetazione e la flora. Nel bacino del fiume, infatti, caratterizzato da fitta vegetazione ripariale, dalle sorgenti sulfuree e dalle cave di travertino di Acquasanta Terme, troviamo specie di piante adattate al substrato acido come l'Erica e la Ginestra dei carbonai.

Fiume Aterno
Fiume Aterno
(foto di M. Anselmi)
Fiume Vomano
Fiume Vomano
(foto di M. Anselmi)
Fiume Tirino
Fiume Tirino
(foto di PN Gran Sasso)
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