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Profilo

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Il Centro di Ricerche Floristiche dell’Appennino nasce da una convenzione stipulata tra l’Ente Parco e il Dipartimento di Ecologia Vegetale dell’Università degli Studi di Camerino con lo scopo di approfondire la conoscenza della flora appenninica, un’area da tutti riconosciuta come centro di notevole biodiversità vegetale.

Il Centro ha sede nel monastero francescano di San Colombo (XIV sec.), a Barisciano (AQ). Favorito dalla sua posizione geografica intermedia fra Tirreno e Adriatico e a poca distanza dalle numerose altre aree protette d’Abruzzo, il Centro di Ricerche Floristiche dell’Appennino è un osservatorio privilegiato sulla flora d’Abruzzo, e più in generale dell’Appennino Centrale.

Il Centro dispone di un erbario, una spermoteca, un laboratorio, una biblioteca, una diateca e una sala congressi. Sono in fase di realizzazione un Orto Botanico e un Museo sulla fitodiversità del Parco.

L’erbario (Herbarium Apenninicum) conta circa 40.000  campioni provenienti da Appennini, Alpi, Penisola Balcanica, Penisola Iberica, Francia, Marocco. L’erbario comprende anche una collezione storica (metà ‘800 - metà ‘900) di 519 campioni. 

È stata allestita una spermoteca in cui sono attualmente conservati i semi di 235 entità, principalmente della flora appenninica, e di 46 antiche varietà agronomiche locali. La biblioteca include 1800 titoli, tra cui flore regionali e nazionali, italiane e straniere, monografie, enciclopedie, riviste scientifiche e divulgative, nonchè numerose carte geografiche.

È a disposizione una sala congressi ricavata nella chiesa sconsacrata di Santa Maria d’Asprino, con 200 posti, dotata di videoproiettore, videoregistratore e cabina per traduttore.

Si dispone inoltre di una foresteria con 8 posti letto e cucina, destinata a tesisti, tirocinanti e ricercatori che collaborano con le attività del Centro o che necessitano di un punto d’appoggio per le proprie ricerche.