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Gracchio Alpino

(Pyrrhocorax graculus)

Il gracchio alpino è un corvide caratterizzato dalla livrea uniformemente nera, dal becco giallo e dalle zampe rosso-arancio. Abitata le quote elevate e non scende quasi mai sotto i 1500 metri s.l.m.
Molto abile nel volo, le ali larghe e la coda lunga e arrotondata gli permette di sfruttare al meglio le correnti aeree nelle svariate condizioni metereologiche. E' onnivoro, si ciba di vermi, insetti, bacche e piccoli mammiferi. con l'arrivo della stagione riproduttiva, la coppia abbandona il gruppo e si dedica alla costruzione del nido nelle cavità delle pareti calcaree verticali, in luoghi rocciosi inaccessibili. La femmina depone da tre a cinque uova, incubate per tre settimane, dopo un mese i piccoli sono pronti per involarsi e abbandonare definitivamente il nido. Nel mese di luglio, finita la stagione riproduttiva tutti gli individui si riuniscono in colonie. In volo può avvicinarsi all'aquila reale, per controllarla e disturbarla.

Problemi di conservazione

Nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga la specie risulta localizzata. I suoi habitat condizionati dalla presenza dell'uomo, subiscono ulteriori alterazioni a causa del rapido cambiamento climatico globale, compromettendo i siti di alimentazione, ambienti delicati e vulnerabili.
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