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Sordone

(Prunella collaris)

Sulle montagne del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, con creste e rocciose e praterie di alta quota, vive un passeriforme mimetico e raro di notevole interesse biogeografico. Si tratta del Sordone un uccello dal piumaggio marrone e grigio con fianchi fulvi e macchia alare striata di nero. Questa specie di 18 centimetri si ciba di vegetali e piccoli artropodi ed è facile osservarla sulla vetta del Corno Grande o nei pressi del rifugio Franchetti dove cerca cibo a pochi metri dai numerosi alpinisti ed escursionisti. Il becco è corto e appuntito, si sposta sul suolo anche innevato con piccoli salti e voli brevi. Nidifica nelle cavità delle rocce o tra i sassi. Durante l'inverno scende verso le valli, sulle pareti più calde esposte a sud. La migrazione altitudinale di mille metri di quota equivale ad un volo longitudinale di oltre mille chilometri. Il sordone è generalmente gregario, nella stagione invernale con gruppi fino a 10 individui, a volte si mescola insieme ai più numerosi fringuelli alpini.

Problemi di conservazione
L'eccessivo disturbo antropico nel periodo riproduttivo soprattutto nelle aree di nidificazioni può compromettere l'incubazione delle uova e la cura dei nidiacei. Anche l'adattamento eccessivo alla presenza umana può rappresentare un pericolo per gli individui che sconfinano fuori dal parco.
Sordone
Sordone
(foto di B. Midali)
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