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Presentazione del libro sull'artista naif Annunziata Scipione

20 Aprile 2018

Venerdì 20 aprile, alle ore 18, presso la Sala Polifunzionale della Provincia in Via Comi 11 a Teramo, si terrà l'attesa presentazione del nuovo libro dedicato all'artista Annunziata Scipione.

Un ambizioso progetto editoriale della casa editrice teramana Ricerche&Redazioni: "Annunziata Scipione artista naif", con testi di Marzio Dall'Acqua, Renzo Margonari, Antonello Rubini (2018).

Apprezzata a livello nazionale e internazionale, alla quale tra l'altro il Comune di Tossicia ha dedicato una sala permanente nel locale Museo Etnografico, la Scipione è un'artista che con la sua arte ha raccontato l'Abruzzo di un tempo, i riti e i mestieri contadini. Nato da un'idea del critico d'arte Antonello Rubini, il volume vede la partecipazione di Marzio Dall'Acqua (Parma) e Renzo Margonari (Mantova), tra i più importanti critici italiani esperti nell'arte naif.

Alla presentazione interverranno il giornalista RAI Umberto Braccili, il critico d'arte e coautore del volume Antonello Rubini, la storica dell'arte Paola Di Felice dell'Università San Raffaele Roma, il presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Tommaso Navarra, il presidente del Consorzio BIM Moreno Fieni, il sindaco di Tossicia Franco Tarquini. Le letture saranno a cura di Titti Salutari, mentre le performance artistiche a cura del Liceo Musicale "Melchiorre Dèlfico" di Teramo.

Il volume è stato realizzato con il sostegno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, del Consorzio BIM di Teramo e del Comune di Tossicia.

La presentazione editoriale è realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale "Big Match" di Teramo.

Annunziata Scipione è nata a Contrada Camerale di Tossicia nel 1928 e vive nella vicina Azzinano. Casalinga e contadina, si dedica sin da bambina all'arte da autodidatta.
Così racconta Annunziata ad Antonello Rubini le sue prime creazioni da bambina:
"Quando portavo fuori le pecore facevo con l'erba come dei cestini, a volte persino con i vimini, per passare il tempo. Sapevo fare tante cose. Facevo dei bei pupazzetti con la terra bagnata, delle pecorelle... Disegnavo sui muri della stalla, scarabocchiavo con il carbone, o su qualche foglietto... Signorine, cani, gatti… Io ci sono nata con questa passione. Ricordo che andavo con mio padre nel bosco per vedere se riuscivo a trovare qualcosa di bello, qualche ramo particolare, perché già allora facevo qualche scultura di legno, realizzavo delle teste. Ma andava tutto perso."

Luogo: Teramo  
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