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Itinerario Turistico nel Distretto Sorgenti del Tronto

Da Amatrice ad Accumoli

In auto         Elevato interesse: panorama Elevato interesse: storia 

La cittadina di Amatrice, edificata sullo sperone roccioso che sovrasta la confluenza tra il Fiume Tronto e il Torrente Castellano, conserva un centro storico, cinto da mura con cinque porte, con pianta a maglie regolari. Sulle sue vie si affacciano bei palazzetti del XVI, XVII e XVIII secolo ed edifici più antichi, tra i quali spiccano la snella Torre civica e le severe torri campanarie delle chiese di S. Agostino e di S. Emidio o della Madonna Lauretana. Interessanti sono la Chiesa romano-gotica di S. Francesco (XIV secolo), istoriata di affreschi del XIV e XV secolo, e quella di S. Agostino (XV secolo), con affreschi della scuola del Crivelli.

Amatrice, posto tappa del "Sentiero Italia", che si può seguire in direzione di Preta e Campotosto o di Accumoli, è base di partenza per numerose escursioni naturalistiche, anche verso il vicino e delizioso Lago Scandarello. Splendidi sentieri permettono di raggiungere, anche a cavallo o con la bici di montagna, le numerose frazioni circostanti, dalle quali si può proseguire per raggiungere le vette più elevate dei Monti della Laga.
I piccoli abitati di Preta, Capricchia e S. Martino, con l'omonima chiesa oggi restaurata dopo anni di totale abbandono, sono base di partenza per escursioni naturalistiche, alpinistiche e sci-alpinistiche al Monte Gorzano (m. 2458) e al Pizzo di Moscio (m. 2411).
Da Prato, Voceto e Sommati si può proseguire per il Pizzo di Sevo (m. 2419), mentre da Collalto e Cossito si può raggiungere la Macera della Morte (m. 2073).
Seguendo la Salaria, si raggiunge Accumoli, con un centro storico che conserva interessanti emergenze architettoniche, quali il Palazzo del Podestà (XIII secolo), la trecentesca Torre civica, il Palazzo Comunale, i palazzi Guasti, Morini e Tommasi, del '600, oltre alle chiese di Santa Maria della Misericordia e Santa Maria delle Coste.
Accumoli è posto tappa del "Sentiero Italia", che da qui, raggiungendo Illica e il Lago Secco, sale al crinale della Laga per raggiungere S. Martino, sull'opposto versante, oppure prosegue verso Forca Canapine, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Dalla vicina frazione di Grisciano, un bel sentiero conduce a Poggio d'Api e all'Oasi WWF del Lago Secco, importante zona umida solcata da una fitta rete di sorgenti, ruscelli, laghi e pozze d'acqua di varie dimensioni, tra i quali spiccano il Lago Secco e il Lago della Selva.

Pizzo di Moscio
Pizzo di Moscio
(foto di Luciano Del Sordo)
 
Lago Secco
Lago Secco
(foto di Archivio Ente Parco)
 
Amatrice
Amatrice
(foto di M. Anselmi)
 
Pizzo di Sevo
Pizzo di Sevo
(foto di Luciano Del Sordo)
 
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