Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

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Dalla Valle del Vasto al Piano di Camarda

Itinerario n° 48

Elevato interesse: panorama 
  • Partenza Assergi
  • Tempo di percorrenza: 2.45 ore
  • Difficoltà: E - Escursionistico
  • Dislivello: 950 m
  • Segnavia: parzialmente segnato (giallo-rosso)
  • Periodo consigliato: da maggio a ottobre
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Da Assergi, da Fonte Cerreto o dal Passo delle Capannelle si segue la strada che li collega fino alla sorgente dell'Acqua Bernardo, al km 7,500 della strada, poco a ovest (direzione del Passo) della sterrata che sale a un grosso stazzo. Dal fontanile (1260 metri) conviene salire a sinistra, per un evidente sentiero, fino a un largo crinale di pascoli e ginepri, che si risale con bel panorama sul Monte San Franco, e raggiungendo (1490 metri, 0.30 ore) la sterrata che sale dallo stazzo nel punto in cui il versante diventa più ripido.

Si va a sinistra sul tracciato, si supera un tornante (1580 metri) e si torna a destra con un lungo tratto a mezza costa. Escursionisti allenati possono continuare a salire per prati, obliquando verso destra, fino a raggiungere la sterrata a 1730 metri circa. Chi vuole risparmiare qualche minuto può raggiungere in auto lo stazzo (1300 metri) e seguire la sterrata dall'inizio, incontrando dei vecchi segnavia giallo-rossi.
Al termine della diagonale la sterrata si affaccia sui valloni che scendono verso San Pietro, e si alza a tornanti. Dal secondo tornante verso sinistra, una carrareccia indicata da segnavia giallo-rossi entra nel vallone e lo risale fino a un rifugio di pastori e a una cisterna. Proseguendo nel solco si raggiunge il laghetto del Piano di Camarda (2051 metri, 1.45 ore), che separa il Monte Jenca dal Pizzo di Camarda e che può segnare la conclusione della gita.
Proseguendo oltre lo specchio d'acqua ci si affaccia accanto a una recinzione sui ripidi pendii che scendono sulla Valle del Chiarino. Un sentiero sui pascoli porta alla cresta del Monte Jenca, che si segue verso destra fino alla vetta (2208 metri, 0.30 ore), coronata da un grosso ometto di pietre. Da qui, oltre al Pizzo di Camarda e al Corvo, appaiono il Pizzo d'Intermèsoli, il Corno Grande e il Monte San Franco.  
In discesa si segue la cresta verso est. Prima di un cocuzzolo che obbligherebbe a risalire si piega a destra, e si scende senza via obbligata, su terreno ripido ma comodo, fino a un sentiero diagonale che riporta verso sinistra. Tornati alla sterrata e al percorso dell'andata lo si segue fino al punto di partenza (1.30 ore).


Distretti del parco attraversati: Distretto Alte Vette
S.Pietro Jenca
S.Pietro Jenca
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