Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

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Nella Valle del Chiarino

Itinerario n° 33

Elevato interesse: panorama 
  • Partenza Passo delle Capannelle
  • Tempo di percorrenza: 1 ore 30 minuti
  • Difficoltà: T/E
  • Dislivello: 430 m
  • Segnavia: segnato giallo-rosso
  • Periodo consigliato: da maggio a ottobre
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Dal Passo delle Capannelle o da Ortolano si segue la statale 80 fino alla Diga della Provvidenza (1060 metri). Si traversa in auto la diga (i segnavia iniziano dalla statale), e si continua lungo la strada sterrata che si addentra nella Valle del Chiarino, supera il Fosso del Torraccio e sale circondata dal bosco fino ai caratteristici ruderi del Molino Cappelli (1262 metri, 4 km dalla statale), restaurato dal Parco, che conserva i resti di una torre con delle feritoie. Qui la strada è chiusa da una sbarra. Accanto al Molino sono una bella area da pic nic e una chiesetta moderna.

Si continua a piedi sulla piacevole strada sterrata, indicata da segnavia giallo-rossi, che tocca la captazione dell'acquedotto del Chiarino, supera la sbarra che chiudeva in passato la strada alle auto e continua in una splendida faggeta. Dove il bosco si dirada si sale accanto a un'area da pic nic, si tocca un'immagine sacra e si continua a mezza costa sul Piano del Castrato, dominato dai pendii ghiaiosi e dagli speroni rocciosi del versante sud-occidentale del Monte Corvo, fino al rifugio Fioretti (1503 metri, 0.45 ore), a poca distanza dai ruderi della Masseria Vaccareccia e da un grande fontanile.
Il rifugio e il pianoro erboso subito oltre questo possono costituire un'ottima conclusione per la passeggiata. Chi vuole proseguire deve traversare il pianoro e continuare sulla carrareccia che si alza con un tornante e si perde all'inizio di un vallone. Per evidenti tracce si sale al magnifico terrazzo erboso dello stazzo di Solagne (1697 metri, 0.45 ore), dove si conservano i resti di muri a secco e di vecchi capanni di pietra. Poco più a destra, accanto a un fontanile, si forma al disgelo un laghetto.
Proprio di fronte si apre la conca sommitale della Valle del Chiarino, sulla destra appare il ripido versante settentrionale del Pizzo di Camarda, a sinistra continua a dominare la zona il Monte Corvo. Il ritorno richiede 1.15 ore fino al punto di partenza.


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Cervo
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