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Da Poggio d'Api ai laghetti di Pannicaro

Itinerario n° 13

A piedi         Elevato interesse: geologia 
  • Partenza: Poggio d'Api (1080 m)
  • Tempo di percorrenza: 1.45 ore
  • Difficoltà: E - Escursionistico
  • Dislivello: 500 m
  • Segnavia: parzialmente segnato (rosso)
  • Periodo consigliato: da aprile a novembre
  • Comuni interessati: Accumoli
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Punto di partenza del sentiero è l'abitato di Poggio d'Api (1080 metri), che si raggiunge da Trisungo, sulla Via Salaria, per la strada che aggira Spelonga, tocca Colle e supera il torrente Chiarino su un alto viadotto. Fino a Poggio d'Api si percorrono 11 chilometri, la carrareccia da seguire inizia subito prima del paese (1075 metri).

E' anche possibile lasciare la Salaria allo svincolo per Illica. Superato l'ingresso del Tronto del Parco si tocca Illica e si scende a Poggio d'Api. Dalla statale, in questo caso, si percorrono 9 chilometri.
Si continua a piedi, sulla carrareccia che si alza con delle ripide rampe, raggiunge un crinale dal quale ci si affaccia su Poggio d'Api e prosegue con percorso più comodo. Ci si tiene a sinistra a un bivio, si traversa un pianoro e si raggiunge un secondo bivio (1250 metri, 0.15 ore) accanto a un muro a secco, a un castagno e a un prato. La sterrata di sinistra scende a un guado (che può essere impossibile al disgelo) sul Fosso della Valle in Su, oltre il quale un altro sentiero sale verso i laghi.
Si sale invece per la carrareccia di destra, che si alza tra rovi e ginestre, diventa per un momento poco evidente e sale ancora fino a un altro tracciato indicato da vistosi segnavia rossi. Lo si segue in salita, ci si tiene a sinistra a un bivio, e poi si traversa a saliscendi fino a un ruscello (1320 metri). I segnavia salgono nel bosco prima del ruscello, raggiungono un crinale, poi sbucano su un'ennesima carrareccia che si segue verso sinistra. Dopo una discesa si guada il primo dei molti rami del Fosso della Valle in Su e si traversa un pendio erboso (1430 metri circa, 0.45 ore) superando i cippi che segnano il confine dell'Oasi. Si continua sulla carrareccia, si guadano altri due ruscelli, poi si piega a destra fino al Lago della Selva (1496 metri).
Continuando a salire si raggiunge in breve il Lago Secco (1557 metri, 0.30 ore), al centro di un panoramico terrazzo e affiancato da un unico faggio a più tronchi. La discesa per l'itinerario di andata richiede 1.15 ore. Usciti dall'Oasi si può anche lasciare a destra il percorso di salita e continuare lungo la carrareccia indicata dai segnavia, che più avanti spariscono. Dove il tracciato si biforca ci si tiene a destra e si torna al percorso di andata. Occorre lo stesso tempo.

Accumoli, Lago Secco Oasi WWF
Accumoli, Lago Secco Oasi WWF
(foto di Archivio Ente Parco)
 
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