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Tortarello

La Storia
Il Tortarello abruzzese è una varietà di melone non dolce Cucumis melo L. var. flexousus (Stepansky et al. 1999). In Italia è conosciuta con il nome di tortarello, presumibilmente per la forma del frutto che si presenta allungato e contorto, flessuoso o serpentiforme. Probabilmente è la prima forma di melone coltivato, come attestano alcune pitture dell'antico Egitto. Il melone con frutto lungo è la specie di cucurbitacea maggiormente coltivata nei tempi antichi fino al periodo romano (Janik et al. 2007). Spesso il tortarello è stato considerato un cetriolo (Cucumis sativus L.) oppure un ortaggio di origine ibrida tra melone e cetriolo. Ma le caratteristiche morfologiche non lasciano dubbi sull'appartenenza della pianta alla specie Cucumis melo. (A. Manzi - M. Tanno Tortarello Abruzzese 2015).
Nel Parco del Gran Sasso e Monti della Laga la prima segnalazione di questa varietà è arrivata dalla rete di agricoltori custodi di Farindola, nel 2014, localmente chiamata "tortello nero" o "cocomero nero". La sezione interna del frutto è più simile a un cetriolo che a un cocomero.

Area di attuale produzione nel Parco
Attualmente pochi agricoltori custodi stanno cercando di mantenere e riprodurre il seme a Farindola principalmente, e di anno in anno si tenta di ridistribuirlo all'interno della rete per evitarne la scomparsa.

Descrizione
I frutti dopo un mese dalla semina sono pronti per la raccolta e si presentano cilindrici, maggiormente ingrossati nella parte apicale e centrale e superficie liscia o poco tomentosa. Sono conosciute due tipologie, una a buccia verde più scura e una verde più chiara. La polpa si presenta di colore bianco crema con venature verdastre se immaturo o rosse verso l'interno quando è maturo. La dimensione può arrivare a una lunghezza di 80-90 cm e diametro nella parte mediana di 20 cm. A seconda degli ostacoli che il frutto trova durante la sua crescita può assumere forme variabili da rettilineo ad attorcigliato. Si consuma fresco in insalata come un cetriolo, ma le caratteristiche organolettiche lo contraddistinguono dal cetriolo.

Stagionalità del prodotto
La semina del tortarello avviene in tarda primavera tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, a volte per prolungare il periodo di raccolta si possono seminare anche verso i primi di giugno. La maturazione dei frutti avviene dopo circa un mese dalla semina e la raccolta va fatta al mattino per mantenere la freschezza dei frutti. Va consumato fresco nel giro di pochi giorni.


Agricoltore che mostra il tortarello
Agricoltore che mostra il tortarello
(foto di Archivio Ente Parco)
 
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